Oggi, mentre camminavo, stavo pensando a come è bello rivedere le vecchie pubblicità.

Gli oggetti che usiamo quotidianamente per anni entrano a far parte dei nostri ricordi in modo profondo, solo che quasi non ce ne accorgiamo perché siamo poco sensibili all’accorgerci degli eventi che hanno un decorso lungo.

Così come quando riascoltando una vecchia canzone di qualche anno prima ci può tornare alla mente una bella estate o una bella storia d’amore, così capitava che magari ripescando una vecchia VHS (lo so, i tempi del VHS sono lontani) ci si poteva imbattere in un vecchio spot, magari visto centinaia di volte, che pensavamo di aver dimenticato.

In un baleno ci ritrovavamo catapultati indietro nel tempo, come se si fosse creato un collegamento con “Ritorno al Futuro”.fotopeter-macchina

Mentre camminavo, pensavo dunque al fatto che ci sono alcune fotografie che possono invecchiare bene, anche se nel momento in cui le scattiamo possono sembrare apparentemente prive di significato, al di là della bellezza (o bruttezza) dello scatto.fotopeter-anni80

Se ci ritroviamo per strada, magari durante una sessione di Sreet , non cancellate a priori la fotografia di qualcuno che sta armeggiando con un Smartphone; lo stesso per un Cartellone pubblicitario che ci colpisce o una persona anziana che legge un giornale ,un libro sulla panchina. Tra qualche anno tutto questo cambierà: alcuni di questi prodotti ci saranno ancora, magari diversissimi; altri, semplicemente, NON CI SARANNO PIU’

 

Lo stesso dicesi per le abitudini: fotografare uno che fuma, uno che sale su un autobus, uno che usa gli auricolari. Tutto contribuisce a definire un’epoca, che prima o poi finirà.fotopeter-vicologatti

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Lo stesso vale per la nostra città. Per anni o decenni camminiamo lungo una strada, o attraversiamo con la nostra automobile sempre lo stesso incrocio. Un bel giorno qualcuno decide di modificare quella strada, che non sarà mai uguale a prima. Per una volta, percorriamola più lentamente portando con noi la nostra macchina fotografica.

 

Catturiamo grandi immagini col grandangolo per dare un’idea totale dello scenario urbano, ma non trascuriamo i piccoli dettagli: un ornamento della facciata di una chiesa, un camino particolare, un parchimetro. Se pensiamo che nessun sindaco vorrà modificare la facciata di un monumento, dalle nostre parti abbiamo imparato che può farlo la natura.