Fotografare L’Adunata Nazionale Alpini

Arrivano di notte gli alpini per “l’Adunata Nazionale” senza fare rumore, senza dar troppo nell’occhio, scaricano le loro cose e piazzano le loro tende che gli accompagnano da ogni parte; e sembra quasi che la straordinaria macchina organizzativa messa in moto a fin che tutto vada per il meglio non serva.
Agli alpini non servono grandi spazi per collocarsi, c’è chi si accontenta di un giardino, chi addirittura dei piccoli spazi all’interno delle isole pedonali; e pian piano montano una città nella città, recuperando posti dimenticati dagli abitanti .
Quest’anno è toccato alla città di Treviso essere invasa dalle penne nere, che ogni anno nel mese di Maggio si radunano in una città italiana per festeggiare loro stessi, per mostrare ai più giovani cosa vuol dire essere alpini soprattutto per ricordare a tutti che alpini lo si è tutta la vita.


La città di Treviso, come tutte le città che ospitano questa magnifica manifestazione si è preparata a dovere. La macchina organizzativa non ha lasciato nulla al caso, a partire dalla viabilità.

Agli ingressi della città volontari della protezione civile e forze dell’ordine indicano con precisione dove poter parcheggiare e le strade da percorrere per raggiungere il centro.


Già una settimana prima la città comincia a essere invasa dagli Alpini e dai simpatizzanti che hanno deciso di passare giorni felici con le penne nere; ci sono molti giovani, perché un’altra caratteristica di questa gente è quella di sapersi divertire con tutti.
L’atmosfera si fa subito magica: in ogni punto della città si sente qualche fanfara suonare, ed i canti della gente l’accompagnano senza sosta; si socializza con tutti e tutti sono orgogliosi di mostrare ed offrire ai colleghi di altre regioni tutte le ricchezze della propria terra. Nonostante il vino (anche se nel mio Gruppo viene apprezzato molto il Campari)  faccia da padrone sulle tavole e in ogni angolo della città non si riscontra nessun problema di ordine pubblico, non è nello spirito degli alpini. 


Il programma dei tre giorni è gremito di manifestazioni sia istituzionali che non, a cominciare dall’alza bandiera del venerdì mattino. É la cerimonia che da inizio ufficialmente all’adunata, partecipano tutti i direttivi regionali ed il direttivo nazionale. L’atmosfera è solenne e anche chi magari fino a qualche ora prima era immerso nella baldoria si ricompone e partecipa tutto serio alla cerimonia.

Il venerdì sera si continua a fare festa in ogni angolo della città. Il tricolore sventola dappertutto, anche in queste zone dove spesso politicamente si tende a disdegnarlo, ma gli alpini sono al di sopra di tutto.


Si canta per tutta la notte, le strade del centro sono gremite di gente, intanto l’organizzazione continua a lavorare senza tregua per preparare la sfilata pulendo di continuo le strade e montando le tribune.


Sabato arrivano le ultime persone, la città è stracolma e guardandosi attorno si capisce che non sono certo quella centinaia di persone che alcuni network parlano , ma bensi centinaia di migliaia di persone

Si continua a far festa mentre i più rigorosi si ritirano nelle proprie tende per riposarsi; vogliono arrivare freschi e lucidi alla sfilata della domenica.


SFILANO LE PENNE NERE – La domenica la sfilata comincia presto, dalle prime ore del mattino gli alpini sono pronti nei vari puniti di ammassamento.


Nonostante la maggior parte dei partecipanti siano alpini in congedo si porta il passo come dei veri militari in file da sei persone ed equidistanti tra di loro. Davanti ad ogni gruppo vi sono degli striscioni con messaggi di pace e di lode agli alpini;

Le fanfare intonano le marce degli alpini e questi tutti orgogliosi cantano commossi e con voce soave.

La sfilata continua a passo scandito dalla fanfara. Intanto coloro che già hanno sfilato cominciano a prepararsi per ripartire, per molti la strada da fare è tanta, e tanti sono quelli che l’indomani devono tornare a lavoro.


In tutto ciò per il secondo anno ho auto la possibilità di poter scattare i vari momenti di questa Adunata in tutti i suoi vari momenti , un grazie a ANA ( https://www.ana.it/ ) e al mio Gruppo Alpini di Bareggio , grazie Treviso………….

……………..Aspettando Trento 2018 !!!

2017-05-15T19:17:26+00:00

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